23 apr 2013

II Seminario intermedio

La rappresentazione della famiglia e della parentela nei primi secoli del Medioevo

Seminario intermedio

Bologna – 24 maggio 2013, ore 11

In preparazione al Convegno di studi del 2013 del centro SAAME, dedicato a Pubblico e privato, a cura di Cristina La Rocca e Giovanna Bianchi, il seminario bolognese propone un incontro centrato sulla dimensione privata, quella della famiglia, di cui sono espliciti gli stretti rapporti con il pubblico, da intendersi specialmente come l’organizzazione sociale nel suo complesso e i sistemi di trasmissione di beni, cariche  e diritti.

La prospettiva che dovrebbe accomunare tutti gli interventi, pur nella diversità degli specifici approcci di ricerca, è una specifica attenzione al problema della rappresentazione della famiglia e della parentela in una duplice accezione:  da un lato, prestando attenzione alle immagini che nel corso del tempo la storiografia occidentale ha prodotto in merito alle strutture di parentela e alle forme matrimoniali di epoche remote e alla stretta correlazione di tali immagini storiografiche con i modelli dominanti nel momento in cui furono prodotte. Dall’altro invece, cercando di indagare e di comprendere, quando possibile, le logiche sottese alle diverse forme di rappresentazione coeve di quei gruppi parentali.

Il seminario vuole raccogliere contributi da approcci disciplinari differenti: in primo luogo dall’archeologia, un campo della ricerca nel quale la presenza di modelli aprioristici e non pienamente consapevoli in merito alle strutture della famiglia  può incidere fortemente nell’interpretazione dei dati di scavo, sia rispetto ai siti cimiteriali, sia in merito alle strutture edilizie con funzioni abitative.

Anche la storia dell’arte può dare un apporto importante: da lavori di sintesi risalenti ormai a più di vent’anni fa, si ricava che nel corso del IV secolo il matrimonio in Occidente smette di essere rappresentato come elemento primario dell’identità soggettiva: nei sarcofagi si impongono nuovi motivi di ordine spirituale – allegorie del Paradiso Terrestre, cicli della vita di Cristo o di altri personaggi biblici – che confinano il matrimonio, se ancora viene raffigurato, sul retro e in forma ridotta. A partire dal VI secolo, invece, fino almeno a tutto l’XI, in Occidente non si trova più un’immagine che riproduca il momento delle nozze di personaggi realmente esistiti, mentre in rarissime occasioni e solo verso la fine del periodo si trovano rappresentazioni di unioni matrimoniali tra personaggi biblici.

Infine, l’apporto storico può da un lato, cercare di mettere a confronto gli schemi di rappresentazione della parentela prodotti in epoca altomedievale con quelli ricostruiti dalla storiografia nei secoli più recenti, per storicizzarne le forme, i contenuti e le finalità e, dall’altro, formulare proposte applicative di impiego di modelli diversi e provare a illustrarne le finalità euristiche.

PROGRAMMA

INTERVENTI

Tiziana Lazzari (Università di Bologna): Alberi della parentela e alberi genealogici: il problema della rappresentazione dei legami familiari

Giacomo Vignodelli (Università di Bologna): Parentele aristocratiche del secolo X: riflessioni sui modelli grafici di rappresentazione

Laura Pasquini (Università di Bologna): Iconografia della coppia matrimoniale nell’alto medioevo occidentale

Giuseppe Albertoni (Università di Trento): Comunità altomedievali e gruppi parentali: proposte per una ricerca rinnovata

Irene Barbiera (Università di Padova): Le sepolture fra immagine della comunità e dei gruppi familiari

Fabio Saggioro (Università di Verona): Sulla struttura delle abitazioni e sui modelli di house-groups

Discutono: Andrea Augenti, Maria Cristina La Rocca, Giovanna Bianchi

SEDE DEL SEMINARIO
Dipartimento di Storia Culture Civiltà
Università degli Studi di Bologna
Aula Gambi, II piano
Piazza S. Giovanni in Monte, 2
40124 – Bologna 
 

Locandina della giornata

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